La lampada Tizio progettata da Richard Sapper per Artemide nel 1972 è forse la lampada più famosa e venduta in tutto il mondo.
La linea essenziale e minimalista, che a prima vista fa apparire il suo design semplice, nasconde uno studio del dettaglio ed una ricerca tecnologica molto elevata.

Chi non è colpito dal classico “colpo di fulmine” se ne innamora poco alla volta, percependo, elemento dopo elemento, la grandiosità del progetto.
Osserviamola.
Il primo elemento che balza all’occhio è il suo Design, snello e leggero.

Tizio Artemide

Osservandola meglio ci si pone la prima domanda: dov’è il cavo che porta la corrente alla lampadina?

Sembra banale ma circa il 99% delle lampade da tavolo in circolazione (guardata la vostra) ha il classico cavetto che parte dal cappello della lampada arrivando fino alla spina elettrica.

Il cavo non c’è!

La corrente passa direttamente all’interno delle aste rivestite di una vernice isolante.

Tizio particolare giunzione

 

La Tizio è stata la prima lampada ad utilizzare le lampadine alogene, lampadine piccole e luminosissime capaci di variare l’intensità luminosa, prelevate direttamente dall’industria automobilistica.

Continuando ad osservare la lampada sorge un ulteriore dubbio: considerando che la lampada è completamente snodata (si muove in tutte le direzioni) e considerando il suo design, i suoi bracci rimarranno in equilibrio o, in alcune posizioni, rischiano di non mantenere la stabilità?

È incredibile ma qualunque posizione assuma la Tizio è sempre in equilibrio.

Tizio movimenti equilibrio

 

Completamente allungata sul piano di un tavolo o nella posizione più bizzarra la Tizio rimane stabile: grazie ai contrappesi calibrati alla perfezione la lampada sarà sempre in equilibrio.

Si potrebbe pensare che Sapper abbia fatto chissà quali calcoli matematici per calcolare l’esatto peso dei contrappesi.

TizioContrappesi

 

In realtà si è trattato di una calibrazione empirica: Sapper ha inizialmente appeso alle estremità dei bracci, nelle posizioni dei contrappesi, dei semplici barattoli riempiti di acqua fino al raggiungimento dell’equilibrio.

La base della lampada nasconde il trasformatore delle lampadina alogena.

Tizio Artemide Basetrasformatore

 

Lo stesso trasformatore funge da peso per stabilizzare la struttura.

Tutto il corpo della Tizio ed i suoi componenti sono assemblati attraverso incastri a pressione, le viti sono ridotte al minimo, per far sì che, in caso di caduta accidentale, i suoi componenti si possano staccare e possano essere riassemblati senza difficoltà.

Nulla è lasciato al caso, niente è lezioso, ogni ogni elemento ha il suo posto e la sua funzione.

Ultime 2 curiosità:

  • Lo "spillo" con la testa rossa di fronte alla lampadina è un elemento inserito in un secondo momento: In Danimarca (dove si sa... c'è del marcio) hanno preteso che fosse inserito un distanziatore per evitare che il calore generato dalla lampadina, potesse in qualche modo generare una combustione del tavolo o di un foglio.
  • Il nome “Tizio” è dovuto alla volontà iniziale, mai compiuta, di realizzare anche le lampade “Caio” e “Sempronio”.

Tizio Splillo

 

Attualmente vi sono diversi modelli della Tizio (Tizio, Tizio 35,  Tizio Led, Tizio Micro)
Il suo costo (iva inclusa - anno di riferimento 2016) varia da
€ 280 (circa) per la versione Tizio Micro (nero) a
€ 475 (circa) per la versione Tizio (cromo lucido)

 

(alcune immagini sono state tratte direttamente dal sito della casa prodittrice Artemide)

 

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